Le tre anime di un imprenditore – episodio 1: vietato sognare

Le tre anime di un imprenditore – episodio 1: vietato sognare

A detta di molti pare che sognare non sia un verbo adatto a chi si occupa di affari: nel business non c’è spazio per i sogni, bisogna produrre, produrre, produrre.

Vietato sognare, dunque… oppure no?

E se ti dicessi che non è affatto vietato sognare ma, anzi, che si tratta di una parte fondamentale del lavoro nel costruire un’impresa?

Se ti dimostrassi che la buona riuscita di ogni attività dipende almeno per un terzo dalla capacità che l’imprenditore ha di sognare?

Se tu arrivassi a vedere coi tuoi occhi che quella del sognatore è indiscutibilmente una delle “Tre anime di un imprenditore” essenziale per portare avanti con successo qualsiasi tipo di business?

Ragioniamo insieme.

 

Un buon imprenditore è un sognatore

Si sente spesso dire che un imprenditore è anche un po’ folle e visionario. Forse è vero per alcune personalità di spicco nel mondo dell’imprenditoria, ma non è sempre necessario arrivare a tanto.

Molte volte un buon imprenditore è semplicemente un sognatore: qualcuno che vive nel futuro, in un mondo che crea e disfa a suo piacimento, che rispecchia esattamente i suoi desideri, le sue necessità e le sue passioni.

Qualcuno potrebbe obiettare che a sognare siamo bravi tutti ma, secondo me, questo è vero solo in parte, perché:

  1. per esperienza diretta posso dire che mi è capitato di lavorare con delle persone che hanno dimenticato come si sogna e ti assicuro che è un problema più grave di quanto sembri;
  2. è vero che ogni grande imprenditore è almeno in parte un sognatore ma non è vero il contrario, altrimenti qualsiasi sognatore, anche un bambino, sarebbe un imprenditore.

 

Non basta essere un sognatore

Naturalmente non basta essere un sognatore per essere anche un imprenditore.

A differenza di un sognatore puro, il sognatore-imprenditore non si limita solo a immaginare un universo parallelo, ma si impegna anche a osservare le similitudini e le differenze tra la sua visione del futuro e il mondo reale contemporaneo.

Una volta che entrambe le immagini sono per lui chiare, il sognatore-imprenditore prende questi due universi apparentemente molto distanti tra loro e pian piano trova il modo per avvicinarli sempre di più, finché le due immagini non si fondono in un presente tutto nuovo: il nostro domani.

 

Il sognatore-imprenditore è colui che traccia la rotta, che sa esattamente quale stella seguire, che ha uno scopo e non è disposto a rinunciarvi per nulla al mondo.

 

  • La visione di un mondo che non esiste, nasce da qui.
  • La missione, la motivazione più profonda, quella che traghetta tutti insieme sani e salvi attraverso ogni sorta di difficoltà, nasce da qui.
  • I valori che rendono coesi, che uniscono tutti sotto un’unica bandiera, nascono sempre da qui!

Senza questi tre elementi, del fare impresa piano piano non resta altro che un’immensa fatica.

 

I sognatori-imprenditori

Sognare dunque non è solo uno svago, un momento di evasione, ma si tratta di un vero e proprio lavoro per i sognatori-imprenditori che, nel farlo, elaborano quella che è la sola e vera materia prima di ogni impresa: le idee.

Tra l’altro, proprio perché lavorano con qualcosa di così misterioso e intangibile i sognatori-imprenditori sono spesso delle figure estremamente carismatiche, in grado di coinvolgere le altre persone nei loro sogni e progetti, di mostrare loro qualcosa che non esiste ancora e renderli parte integrante di questo grande progetto che è la loro impresa.

…e pensare che molte persone si sentono persino in colpa a dedicare del tempo a sognare!

Certo, c’è un rischio insito in tutto ciò: il lato ombra del sognatore-imprenditore è quello di perdere il contatto con la realtà, di diventare arrogante, presuntuoso e, soprattutto, inconcludente.

Sì, perché questa è solo una delle tre anime che caratterizzano ogni imprenditore e purtroppo è quella in grado di costruire interi universi senza, di fatto, arrivare mai ad alzarsi dal divano. Ecco perché è importante che esistano e funzionino attivamente anche le altre due anime, senza le quali ogni bel sogno non diventerebbe mai un progetto di successo.

Quali sono? Le scopriremo nel prossimo articolo!

 

Non smettere di sognare!

Per il momento ricorda questo:

Non solo non è affatto vietato sognare, ma anzi si tratta letteralmente di un lavoro quando si parla di imprese, a volte è questione “di vita o di morte” per le attività che si stanno seguendo. Dunque ti invito a non smettere mai di sognare e di imparare a farlo sempre meglio. Sempre meno da sognatore puro e sempre più da sognatore-imprenditore.

Se invece pensi che il tuo sognatore-imprenditore interiore sia andato in letargo o si sia definitivamente estinto e non sai come fare a rimetterlo in attività, contattami. Ti darò volentieri qualche consiglio che faccia al caso tuo.

Mi raccomando, se ti interessa questo tema continua a seguire il blog di Pocket Manager perché nelle prossime settimane approfondirò diversi aspetti importanti che potrebbero riguardare anche te, insieme a molti contenuti inediti e interattivi.

Ricordati di sognare!

Con affetto,

Valeria Pindilli

Pocket Manager

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